Lo storico laboratorio “La Perla di Torino” è tra i Maestri del Gusto di Torino e provincia 2019 - 2020
I tartufi di cioccolato dell’azienda a conduzione familiare sono stati riconosciuti da Slow Food e della Camera di commercio di Torino come espressione d’eccellenza della tradizione del buon cioccolato piemontese.
Profondamente legato alla tradizione cioccolatiera piemontese, il laboratorio La Perla è entrato a tutti gli effetti a far parte dei Maestri del Gusto di Torino e provincia: lo scorso settembre la storica azienda che ha fatto del tartufo di cioccolato il proprio baluardo è stata insignita del prestigioso riconoscimento, promosso dalla Camera di commercio di Torino, Slow Food e dal Laboratorio Chimico camerale, insieme ad altre 208 eccellenze del territorio che resteranno in carica per tutto il biennio 2019 - 2020.
A La Perla va il merito di rappresentare con successo la tradizione del buon cioccolato torinese sia attraverso la ricetta classica del tartufo sia attraverso sue rivisitazioni in chiave contemporanea. Tre gli aspetti principali della rigorosa selezione: quello organolettico, valutato da Slow Food; quello della “torinesità”, al vaglio della Camera di commercio; e quello igienico sanitario, attestato dal Laboratorio Chimico camerale.
Il riconoscimento corona il percorso intrapreso nel 1992 da Sergio Arzilli, fondatore de La Perla di Torino, nel mondo del gusto torinese: figlio di pasticcieri toscani trapiantati all’ombra della Mole, Arzilli con il suo laboratorio artigianale ha scelto di consacrare la propria carriera alla produzione del buon cioccolato e, in particolare, al tipico tartufo di cioccolato piemontese.
“Sono estremamente grato del ruolo riconosciuto a La Perla nella valorizzazione e promozione della cultura dolciaria torinese. Nel 1992 il laboratorio è nato quasi come una sfida: quando mi fu diagnosticata la celiachia mi fu subito chiaro che non avrei potuto continuare a lavorare seguendo le orme dei miei genitori nella pasticceria di famiglia. Fu allora che decisi di approfondire le mie conoscenze nel campo del cioccolato e di rendere omaggio alla città che mi aveva accolto”.
Anche il primo prodotto del laboratorio, oggi simbolo della ricercatezza organolettica e della qualità delle materie prime che hanno portato La Perla nella rosa dei Maestri del Gusto di Torino e provincia, è un tributo al capoluogo piemontese: “Chiamai il primo tartufo La Perla Nera perché la Mole Antonelliana, vera perla della città, negli anni 60/70 era tutta coperta dal fumo delle fonderie e quindi nera”.
Da allora, il laboratorio a conduzione familiare continua a proporre in Italia e nel mondo tartufi al cioccolato che esaltano la ricetta tradizionale e la reinterpretano con creatività e innovazione, come solo dei veri Maestri del Gusto sanno fare.
Una storia di successo: la parola ai numeri.
Una realtà familiare di successo quella de La Perla di Torino, che da piccolo laboratorio dedicato alla produzione di cioccolato continua a crescere e a strutturarsi verso una dimensione sempre più aziendale. Il fatturato del 2017 si attesta su 2.5 milioni di euro con un indice di crescita dell’8%, una cifra di grande rilievo per un business come quello legato alla produzione di cioccolato in Italia che si aggira intorno ai 154 milioni di euro con un trend di incremento generale pari al 5% annuale. Anche la presenza sui mercati internazionali del brand torinese continua a crescere, con un fatturato all’estero pari al 55% sul totale, dato che testimonia la volontà de La Perla di portare l’italianità dei suoi prodotti oltre confine in maniera più capillare e la capacità di rispondere sempre meglio alle necessità di una clientela complessa con gusti ricercati ed esigenze differenti.
Oggi l’organigramma aziendale de La Perla conta 23 dipendenti, impegnati quotidianamente nella produzione e nel perfezionamento costante della qualità che rende unici i prodotti di questa realtà torinese. Un’azienda che ha fatto del tartufo di cioccolato il suo stendardo, arrivando a vantare ben 15 declinazioni differenti di questo prodotto: dagli intramontabili classici alle rivisitazioni di dessert tipici della pasticceria italiana come il Tiramisù e il nuovo Triple Chocolate fino all’innovativa ricetta Latte Senza Latte, un tartufo di cioccolato al latte creato con latte di cocco e scaglie di mandorla che risponde alle esigenze di una clientela moderna, attenta al benessere e alle novità, oltre che a tutti coloro che soffrono di intolleranze alimentari verso latte e derivati. I best seller rimango ad oggi “La Perla Bianca”, uno dei simboli della casa torinese a base di tartufo bianco alla nocciola, il goloso “Tiramisù” e il “Pistacchio”, in linea con i trend che caratterizzano l’universo della pasticceria.