La Perla di Torino lancia il tartufo della felicità, la limited edition che riporterà il sorriso sul volto dei bambini di 50 Paesi di tutto il mondo
Grazie all’iniziativa “Ristoranti contro la fame”, concedersi un tartufo di cioccolato a fine pasto non è più un peccato della gola, ma può aiutare un bambino in una situazione di emergenza fornendo l’occorrente per un giorno di cure mediche e cibo terapeutico.
A volte basta un piccolo gesto: concedersi un cioccolatino a fine cena, infatti, può salvare un bambino grazie alla manifestazione internazionale “Ristoranti contro la fame”, che da quattro anni coinvolge l’eccellenza della gastronomia italiana con il comune obiettivo di sostenere i bambini affetti da malnutrizione nel mondo. La Perla di Torino, realtà artigianale torinese legata alla produzione del cioccolato, sposa la causa e contribuisce anche per quest’edizione all’iniziativa offrendo il suo “tartufo della felicità”, una limited edition che sarà servita al prezzo di 2 euro presso i ristoranti aderenti al network e il cui ricavato sarà totalmente devoluto in beneficienza.
La campagna è ideata da Azione Contro La Fame, un’associazione leader nella realizzazione di interventi d’emergenza per salvaguardare livelli di nutrizione, igiene e qualità della vita in oltre 50 paesi in tutto il mondo. Ancora oggi 1 persona su 8 non ha cibo a sufficienza e un’alta percentuale di questa popolazione è costituita proprio da bambini. Un dato allarmante, che merita di essere in primo piano e di essere combattuto con il maggior numero di armi possibili: in un momento in cui l’universo food gode di una così grande visibilità è un dovere supportare azioni che nel piccolo contribuiscano a fare la differenza. Non è infatti un caso che il cioccolatino della felicità costi proprio 2 euro: è quanto basta per fornire un giorno di cure mediche e cibo terapeutico a un bambino malnutrito.
La campagna inizierà a partire dal 16 ottobre, la giornata internazionale dell’alimentazione, e vedrà la partecipazione di centinaia di ristoranti aderenti su tutta la penisola, fra cui chef blasonati come Enrico Crippa, Antonio Guida, Cristina Bowermann ed Elio Sironi per citarne alcuni, con l’obiettivo di unire il piacere di mangiare fuori con quello di donare qualcosa a chi non ha la possibilità di nutrirsi correttamente.